Comune di Stanghella

La Piazza Renato Otello Pighin

A cura del Prof. Camillo Corrain

 

Il sagrato della chiesa comunica con la grande piazza, di forma trapezoidale allungata, che nel 1781 era delimitata da "albere" (pioppi bianchi) e dal canale Santa Caterina, fino al tratto dell'odierna statale che superava detto canale ed il Gorzone con due ponti. Così è descritto nel registro dell'agenzia Pisani del 1781: "ponte di legno sopra il Canal bianco, o sia Santa Caterina, in disegno Prati al n.88, affittato unitamente all'altro ponte del Gorzone, e col passo della Boara, ponte di legno sopra il Canal Gorzon, un altro disegno Prati 1770, n. 32A. Affittato come sopra".
Esisteva già quindi il tratto dell'odierna Statale N. 16, almeno dall'Adige verso Monselice.

 

Con l'imbonitura del canale di Santa Caterina, nel tratto da Vescovana ad Anguillara Veneta, l'argine destro si trasformò nella strada attuale.

 

Rimangono del vecchio insediamento di bonifica alcuni edifici ragguardevoli, databili intorno al Sei - Settecento, quali la casa Canonica e l'ex granaio a due piani con portico.

 

Per quanto riguarda il nome della piazza, questo ha subito delle modifiche nel corso del tempo. All'inizio del secolo, come attestano le cartoline dell'epoca, il nome era piazza Amedeo; negli anni '30 è andato modificandosi in piazza Umberto, per arrivare ai giorni nostri con l'attuale denominazione di piazza R.O. Pighin.

 

La piazza ha sempre rappresentato il cuore del paese, non solo in qualità di centro delle principali attività commerciali, economiche e dei servizi, ma soprattutto come centro di aggregazione sociale e culturale per la presenza della Chiesa, della sede municipale, del Museo - Biblioteca, dell'Asilo, del Centro Anziani e del non molto distante Centro sociale parrocchiale